Hotel Convent ****
Una volta un monastero benedettino, oggi l'hotel **** offre ogni comfort ai propri ospiti con le sue 23 camere e una lussuosa suite.
Le camere sono arredate con mobili in stile e hanno i servizi standard (TV via satellite, telefono, mini bar, asciugacapelli, aria condizionata, internet). Godono di vista sul parco o sull'atrio con pozzo del 1835, che sembra invitarci nella propria ombra e dove possiamo lasciarci andare alla fantasia dei tempi passati.
L'albergo è caratterizzato dalla zona tranquilla, dal verde dei dintorni, dalla svariata offerta di servizi di alta qualità e dall'attiguo parcheggio.
Gli ospiti dal palato esigente verranno incantati dalle bontà della cucina mediterranea nel romantico ambiente del ristorante a la carte Convent.
Per coccolare il vostro corpo e la vostra mente con piscine, saune, massaggi e trattamenti cosmetici è a vostra disposizione il Wellness Adria che si trova a soli 50 metri dall'albergo.
L'hotel offre anche l'organizzazione di incontri d'affari, matrimoni e altri eventi.
Storia
Quello che una volta fu un monastero benedettino, oggi è la struttura principale dell'hotel: un monumento culturale eccezionale ricco di storia. Si trova sulla costa meridionale della penisola muggesana in una zona pittoresca e sempreverde denominata una volta GASELLO e oggi detta OLTRA.
Nel 9o secolo su idea del vescovo di Trieste fu costruita una chiesa dedicata al martire di Trieste, Sant'Apollinare. Venti anni dopo (nel 1072), il vescovo di Trieste Adalger regalò la chiesa con tutti i possedimenti al monastero benedettino di San Niccolò di Venezia. I nuovi proprietari ampliarono i propri possedimenti con regali e acquisti non solo ad Ancarano, ma anche a Capodistria e lungo tutta la costa istriana fino a Parenzo. Fu costruito anche un monastero. I benedettini di Ancarano furono i fautori del grande sviluppo della viticoltura e della coltivazione dell'ulivo. Il vino del monastero veniva consumato sui tavoli del duca Filippo Maria Visconti e della famosa casata dei Litta. Nel Cinquecento i vini di questa zona venivano esportati in Germania con il nome di Lacrimae Christi (Lacrime di Cristo).
Nei grandi contenitori di pietra visibili oggi nei giardini, i benedettini conservavano l'olio d'oliva.
Nel corso dei secoli, i benedettini hanno più volte ristrutturato il monastero. La parte più antica è ancora visibile nella parte nordoccidentale della costruzione. Il campanile fu terminato nel 1752 nell'elegante stile guelfo. Nella prima metà del Seicento, il monastero ha assunto pressappoco l'aspetto che aveva pochi anni orsono.
Il monastero è esistito per circa cinque secoli e durante questo periodo è stato una tesoriera di opere d'arte datate dal 14o al 18o secolo. Quando nel 1774 la Repubblica di Venezia ha chiuso il monastero, la maggior parte delle ricchezze è scomparsa senza lasciare tracce.
Ai tempi delle province illiriche il monastero è stato tramutato in ospedale militare. Il nuovo proprietario, che ha devoluto il Convent **** al turismo, non ha modificato l'architettura della costruzione in modo significativo, benché abbia effettuato numerosi lavori di restauro. Il pozzo del Convent nella sua forma odierna è stato costruito nel 1835 da Bonifazio di Pirano e Domenico di Corte d'Isola. Nel 1880 il proprietario fece costruire tre archi sulla facciata, mentre al loro interno pose una scalinata in pietra in modo da permettere ai visitatori di ammirare il cortile con pozzo, che possiamo godere tutt'oggi.










